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Ginocchio · Menisco e cartilagine

Lesione del menisco

I menischi sono strutture che distribuiscono il carico e contribuiscono alla stabilità del ginocchio. Una lesione può comparire dopo un trauma o con l’usura del tessuto: la cura dipende dai sintomi, dal tipo di rottura e dalle condizioni dell’intera articolazione.

Lettura: circa 8 minutiAggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026

In sintesi

  • I menischi sono due cuscinetti a forma di C che distribuiscono il carico tra femore e tibia e proteggono la cartilagine.
  • Una lesione vista in risonanza non va operata automaticamente: in molti casi si inizia con un trattamento non chirurgico.[1][2]
  • Le lesioni della radice funzionano come una rottura completa del menisco. Dopo oltre 5 anni, l'artrosi è progredita nel 22% dei pazienti con sutura della radice e nel 66% di quelli con meniscectomia.[3]
  • Un consenso Delphi di 56 esperti raccomanda di riparare presto le lesioni sintomatiche della radice mediale quando l'artrosi non è avanzata.[4]
  • Dopo una sutura il recupero è diverso da quello dopo una meniscectomia: il tessuto deve guarire e il carico va protetto secondo il tipo di lesione.[5]

Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.

A cosa servono i menischi?

Ogni ginocchio ha un menisco mediale, all'interno, e uno laterale, all'esterno. Sono ancorati alla tibia davanti e dietro dalle radici meniscali. Questi ancoraggi permettono al menisco di trasformare il carico verticale in una tensione lungo le sue fibre, come un cerchio che si tende.

Solo la parte più esterna del menisco è ben vascolarizzata. Per questo la possibilità di suturare una lesione dipende molto dalla sua sede.

Che tipi di lesione esistono?

Traumatiche

Longitudinali e a manico di secchio

Tipiche dello sportivo, spesso insieme al crociato. Se il frammento si sposta può bloccare il ginocchio.

Gravi per la funzione

Radiali e della radice

Interrompono le fibre circolari: il menisco perde la capacità di contenere il carico e tende a uscire dall'articolazione.

Degenerative

Orizzontali e complesse

Più frequenti dopo i 40 anni, spesso con una componente di usura della cartilagine.

Ci sono poi lesioni "nascoste", difficili da vedere in risonanza: le lesioni ramp del menisco mediale e quelle dello iato popliteo del menisco laterale.

Come si diagnostica?

Dolore lungo la rima articolare, gonfiore, scatti o blocchi possono suggerire una lesione. La visita e, quando indicata, la risonanza aiutano a capirne tipo e sede.

La risonanza è utile ma non vede tutto. In uno studio prospettico su 67 pazienti, l'esplorazione artroscopica sistematica ha trovato lesioni dello iato popliteo nel 38% dei casi, con una concordanza solo moderata con la risonanza.[6]

Quali sono le opzioni di cura?

Trattamento non chirurgico

Esercizio, adattamento delle attività e controllo del dolore. È spesso il primo passo nelle lesioni degenerative senza blocchi.[1][2]

Sutura meniscale

Il tessuto viene riavvicinato perché possa guarire. È la scelta preferita quando la lesione è riparabile, soprattutto nei giovani.

Meniscectomia selettiva

Si rimuove solo la parte non riparabile, conservando il resto del menisco.

Che cos'è una lesione della radice meniscale?

È il distacco dell'ancoraggio del menisco alla tibia. Anche se il menisco sembra integro, non riesce più a contenere il carico: dal punto di vista funzionale è simile a non avere il menisco.

La radice posteriore del menisco mediale si lesiona spesso senza un trauma evidente, in persone di mezza età. Quella del menisco laterale si rompe più spesso insieme al crociato anteriore.

Radice posteriore del menisco mediale: sutura rispetto a meniscectomia
Esito a oltre 5 anniSutura della radiceMeniscectomiaFonte
Progressione radiografica dell'artrosi22%66%[3]
Conversione a protesi totale9,8%36%[3]

Il consenso internazionale del 2025 indica di riparare presto le lesioni sintomatiche senza artrosi avanzata, di preferire il trattamento non chirurgico quando l'artrosi è avanzata e di considerare un'osteotomia se il ginocchio è molto varo. Non c'è accordo sulle lesioni senza sintomi.[4]

Dopo la riparazione della radice laterale insieme al crociato, la maggior parte dei percorsi riabilitativi limita per alcune settimane carico e flessione.[7]

Approfondisci: lesioni delle radici meniscali

Che cosa sono l'estrusione e la centralizzazione?

Quando le radici o i legamenti che tengono il menisco al suo posto cedono, il menisco può scivolare fuori dal bordo della tibia. Si parla di estrusione meniscale: il menisco c'è, ma lavora meno.

La centralizzazione fissa il bordo del menisco alla tibia per riportarlo in sede. In una revisione sistematica di cui sono primo autore, quattro studi per 113 pazienti hanno riportato meno dolore, migliore funzione e minore estrusione, con poche complicanze.[8] I risultati sono promettenti ma servono studi comparativi e più lunghi; il consenso Delphi la considera utile nelle estrusioni importanti, ma non di routine.[4]

Approfondisci: estrusione e centralizzazione

Menisco e crociato: perché contano insieme?

Un ginocchio instabile sottopone i menischi a sollecitazioni ripetute. Nei pazienti sopra i 30 anni, aggiungere una procedura anterolaterale alla ricostruzione del crociato si è associato anche a meno meniscectomie successive (2,2% contro 5,6%).[9] Quando si ricostruisce il crociato, le lesioni meniscali riparabili vengono suturate nello stesso intervento.

Leggi la pagina sul crociato anteriore · Procedure anterolaterali

Quanto dura il recupero?

Dipende dall'intervento. Dopo una meniscectomia selettiva si torna spesso a camminare normalmente in pochi giorni. Dopo una sutura, e soprattutto dopo la reinserzione di una radice, carico e flessione sono protetti per alcune settimane per permettere la guarigione.[5]

Il programma riabilitativo viene stabilito in base alla procedura eseguita e condiviso con il fisioterapista.

La mia esperienza

La preservazione del menisco è uno dei temi centrali della mia attività clinica e scientifica. Ho approfondito le lesioni complesse, le radici e la centralizzazione durante la formazione internazionale, tra cui la travelling fellowship in Giappone, e nel 2026 ne ho parlato come relatore invitato al congresso ESSKA. Il mio approccio privilegia la riparazione quando il tessuto e le condizioni del ginocchio lo consentono.

113 pazienti

Centralizzazione meniscale: revisione sistematica, Journal of Experimental Orthopaedics 2025.[8]

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38%

Lesioni nascoste dello iato popliteo trovate in artroscopia, Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy 2025.[6]

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Domande frequenti sul menisco

Una lesione del menisco alla risonanza va operata?

Non automaticamente. Conta come si presenta: sintomi, blocchi, tipo e sede della lesione, condizioni del ginocchio.[1]

Il menisco si può salvare?

Molte lesioni sono riparabili, soprattutto quelle traumatiche nei giovani e quelle della radice senza artrosi avanzata. Quando si opera, l'obiettivo è conservare il più possibile il tessuto funzionante.

Devo stare senza carico dopo ogni sutura?

No. Le protezioni cambiano con il tipo di lesione: le lesioni della radice e quelle radiali richiedono in genere precauzioni maggiori di una sutura longitudinale stabile.[5][7]

Togliere il menisco fa venire l'artrosi?

Rimuovere una parte importante del menisco aumenta il carico sulla cartilagine. Nelle lesioni della radice mediale, la meniscectomia si associa a più progressione dell'artrosi rispetto alla sutura.[3]

Approfondimenti

Fonti

  1. American Academy of Orthopaedic Surgeons. (2024). Management of acute isolated meniscal pathology: Evidence-based clinical practice guideline. https://www.aaos.org/ampcpg
  2. Prill, R., Ma, C. B., Wong, S. E., Beaufils, P., Monllau, J. C., Arhos, E. K., Becker, R., Villa, F. D., Goodloe, J. B., Irrgang, J. J., et al. (2025). The formal EU-US Meniscus Rehabilitation 2024 Consensus: An ESSKA-AOSSM-AASPT initiative. Part II—Prevention, non-operative treatment and return to sport. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 33(8), 3014–3024. https://doi.org/10.1002/ksa.12689
  3. Krivicich, L. M., Kunze, K. N., Parvaresh, K. C., Jan, K., DeVinney, A., Vadhera, A. S., et al., & Chahla, J. (2021). Comparison of long-term radiographic outcomes and rate and time for conversion to total knee arthroplasty between repair and meniscectomy for medial meniscus posterior root tears: A systematic review and meta-analysis. The American Journal of Sports Medicine, 49, 2023–2031. https://doi.org/10.1177/03635465211017514
  4. Chahla, J., García, J., Tollefson, L. V., Dzidzishvili, L., Allende, F., Gerhold, C., et al., & LaPrade, R. F. (2025). International Delphi consensus on medial meniscal root tears shows high agreement on diagnosis, treatment, and rehabilitation, but lack of agreement on treatment of asymptomatic tears. Arthroscopy. Pubblicazione online anticipata. https://doi.org/10.1016/j.arthro.2025.06.028
  5. Pujol, N., Giordano, A. O., Wong, S. E., Beaufils, P., Monllau, J. C., Arhos, E. K., Becker, R., Della Villa, F., Goodloe, J. B., Irrgang, J. J., et al. (2025). The formal EU-US Meniscus Rehabilitation 2024 Consensus: An ESSKA-AOSSM-AASPT initiative. Part I—Rehabilitation management after meniscus surgery (meniscectomy, repair and reconstruction). Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 33(8), 3002–3013. https://doi.org/10.1002/ksa.12674
  6. Carrozzo, A., Torre, G., Gousopoulos, L., Daggett, M., Dutra Vieira, T., Mariani, P. P., & Sonnery-Cottet, B. (2025). Identification of hidden lesions of the popliteal hiatus through a systematic clinical, MRI and arthroscopic assessment. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy. Pubblicazione online anticipata. https://doi.org/10.1002/ksa.70131Lavoro dell'autore
  7. Benelli, C., Monaco, E., D'Ambrosi, R., Carrozzo, A., Ciccarelli, G., Nasso, V., Annibaldi, A., & Maffulli, N. (2025). Restricted postoperative range-of-motion and weight-bearing protocols prevail after lateral meniscus posterior root tear repair with anterior cruciate ligament reconstruction: A systematic review. Journal of Experimental Orthopaedics. https://doi.org/10.1002/jeo2.70546Lavoro dell'autore
  8. Carrozzo, A., Bosco, F., Ramazzini, L., Giustra, F., Masoni, V., Capella, M., Malavolta, M., An, J.-S., & Koga, H. (2025). Meniscal centralization significantly improve clinical outcomes and reduce meniscal extrusion with minimal complications: A systematic review. Journal of Experimental Orthopaedics, 12(2), Article e70308. https://doi.org/10.1002/jeo2.70308Lavoro dell'autore
  9. Pettinari, F., Carrozzo, A., Saithna, A., Abed Ali, A., Alayane, A., Barosso, M., Dutra Vieira, T., & Sonnery-Cottet, B. (2024). Effect of lateral extra-articular procedures combined with ACL reconstruction on the rate of graft rupture in patients aged older than 30 years: A matched-pair analysis of 1102 patients from the SANTI Study Group. The American Journal of Sports Medicine, 52, 1765–1772. https://doi.org/10.1177/03635465241247760Lavoro dell'autore
Come citare questa pagina Carrozzo, A. Lesioni meniscali. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/patologie-del-ginocchio/lesioni-meniscali/


Specialista in Ortopedia e Traumatologia · OMCeO Roma n. 63631.
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