Ginocchio · Crociato anteriore · Trattamenti
Procedure anterolaterali: tenodesi laterale e legamento anterolaterale
Perché si associano alla ricostruzione del crociato, in quali pazienti e con quali risultati, secondo gli studi randomizzati e il consenso internazionale del 2025.
In sintesi
- La tenodesi extra-articolare laterale (LET) e la ricostruzione del legamento anterolaterale (ALL) si aggiungono alla ricostruzione del crociato per controllare l'instabilità rotatoria. Non la sostituiscono.
- In due studi randomizzati l'aggiunta di una procedura anterolaterale ha ridotto la nuova rottura: dall'11% al 4% a 2 anni[1] e dal 10,3% al 4,2% a 5 anni.[2]
- Un consenso di 55 chirurghi di 17 Paesi raccomanda fortemente la procedura nei pazienti attivi fino a 25 anni ricostruiti con tendini flessori.[13]
- Con le tecniche moderne le complicanze sono poco frequenti e la procedura, da sola, non richiede di cambiare la riabilitazione o i tempi di ritorno allo sport.[14]
- Il beneficio non riguarda solo i più giovani: sopra i 30 anni la nuova rottura è scesa dal 2,7% allo 0,7%.[4]
Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.
Che cosa sono le procedure anterolaterali?
Sul lato esterno del ginocchio, davanti, ci sono strutture che aiutano il crociato a frenare la rotazione della tibia: il legamento anterolaterale, la capsula e le fibre profonde della bandelletta ileotibiale.
Le procedure anterolaterali rinforzano questo lato. La LET usa una sottile striscia della bandelletta ileotibiale fissata sul femore (per esempio le tecniche di Lemaire modificata o di Coker-Arnold). La ricostruzione dell'ALL usa un piccolo innesto tendineo, spesso il gracile, che riproduce il legamento.
Perché si associano alla ricostruzione del crociato?
Il crociato ricostruito da solo controlla bene lo scivolamento in avanti della tibia, meno la sua rotazione. Le procedure anterolaterali aggiungono questo controllo e proteggono l'innesto nei primi mesi e anni.
Quando le strutture anterolaterali sono lesionate, l'instabilità rotatoria è spesso più marcata. In 200 pazienti operati in fase acuta, abbiamo trovato che la loro lesione era il principale fattore associato a un pivot shift di grado 3, ovvero una marcata instabilità rotazionale.[15]
Quando sono indicate?
Il consenso internazionale del 2025, che ho contribuito a redigere, ha definito le situazioni in cui considerarle.[13]
Pazienti attivi fino a 25 anni
Ricostruiti con tendini flessori, soprattutto se praticano sport con cambi di direzione.
Altri fattori di rischio
Instabilità rotatoria marcata, iperestensione del ginocchio, ritorno a sport con cambi di direzione e rotazioni, revisione di una precedente ricostruzione.
Atleti professionisti
Senza procedura anterolaterale il rischio di fallimento era più che doppio.[5]
Nelle revisioni, l'aggiunta di una procedura anterolaterale si associa a maggiore stabilità e meno fallimenti rispetto alla revisione isolata.[16]
La scelta resta individuale: si considerano anche la qualità dei tessuti, la morfologia tibiale, le lesioni meniscali associate e le richieste sportive.
Cosa dicono gli studi?
La tabella riassume i principali studi clinici. Tutti, tranne lo studio STABILITY, sono lavori di cui sono autore o coautore.
| Studio | Pazienti | Follow-up | Risultato | Significato | Fonte |
|---|---|---|---|---|---|
| STABILITY, studio randomizzato | 589 pazienti giovani ad alto rischio, tendini flessori | 2 anni | 4% vs 11% | Nuova rottura con LET rispetto a ricostruzione isolata | [1] |
| SANTI, studio randomizzato | 593 pazienti tra 18 e 35 anni | 5 anni | 4,2% vs 10,3% | Fallimento con flessori + ALL rispetto a tendine rotuleo isolato | [2] |
| SANTI, sottogruppo sotto i 25 anni | 281 pazienti | 5 anni | 4,8% vs 16,4% | Rischio circa 4 volte più alto con la ricostruzione isolata | [3] |
| SANTI, pazienti sopra i 30 anni | 1.102 pazienti appaiati | circa 8 anni | 0,7% vs 2,7% | Anche meno meniscectomie secondarie (2,2% vs 5,6%) | [4] |
| SANTI, atleti professionisti | 342 atleti | circa 8 anni | 6,0% vs 15,5% | Fallimento con e senza procedura anterolaterale | [5] |
| Adolescenti, Roma | 111 pazienti | circa 44 mesi | 0% vs 15% | Rottura del trapianto con LET rispetto a ricostruzione isolata | [6] |
| Revisione sistematica, età pediatrica | 381 pazienti in 5 studi | circa 50 mesi | 4,65% | Fallimento complessivo dopo ricostruzione + LET | [7] |
| Serie Coker-Arnold, Roma | 328 pazienti | circa 6 anni | 3,4% | Fallimento; 91,5% con sintomi e funzione accettabili | [8] |
| Meta-analisi, atleti d'élite | 1.003 atleti | variabile | 5,0% vs 14,0% | Rischio di nuova rottura ridotto del 65% con procedura anterolaterale | [9] |
| Sciatori della nazionale francese | 81 ricostruzioni | almeno 2 anni | 6,5% vs 34,0% | Rottura del trapianto con e senza procedura anterolaterale | [10] |
| SANTI, flessori + ALL vs rotuleo + Lemaire | 365 pazienti appaiati | 6–13 anni | 10,6% vs 24,7% | Reinterventi; rotture simili (3,4% vs 5,5%) | [11] |
| Riparazione del LCA ± LET | 39 pazienti | almeno 2 anni | 10% vs 15,8% | Differenza non significativa; migliore funzione riferita con LET | [12] |
I dati provengono da popolazioni e tecniche diverse e non sono direttamente confrontabili tra loro. Nello studio randomizzato SANTI i gruppi differivano anche per l'innesto, quindi il beneficio riguarda la strategia combinata e non solo la procedura anterolaterale.[2]
Ci sono rischi aggiuntivi?
Il consenso internazionale riporta un basso tasso di complicanze con le tecniche moderne e nessuna procedura nettamente superiore alle altre.[14] Possibili inconvenienti sono un fastidio sul lato esterno del ginocchio o sui mezzi di fissazione. Prima dell'intervento ne discutiamo insieme a benefici attesi e alternative.
Il recupero cambia?
Di regola no: la riabilitazione segue quella della ricostruzione del crociato.[14] In 111 coppie di pazienti appaiati, a 6 mesi dall'intervento chi aveva anche la ricostruzione dell'ALL non mostrava ritardi in controllo neuromuscolare, simmetria, agilità o fiducia nel ginocchio rispetto a chi aveva ricevuto la ricostruzione del solo legamento crociato anteriore.[17] Sono le lesioni associate, per esempio una sutura del menisco, a richiedere a volte protezioni diverse del carico e del movimento.
La mia esperienza
Ho dedicato una parte rilevante della mia ricerca a queste procedure, attraverso studi clinici del SANTI Study Group a Lione e studi condotti a Roma. Ho partecipato al consenso internazionale sulle indicazioni e sugli aspetti tecnici delle procedure anterolaterali. Ho approfondito la chirurgia del ginocchio dello sportivo anche a Tolosa e all’Aspetar di Doha.
La tecnica che utilizzo è stata pubblicata su una rivista internazionale
Ricostruzione del LCA e tenodesi di Lemaire modificata con un unico tunnel femorale
Con il dott. Nasso, la dott.ssa Cardarelli e il prof. Monaco abbiamo sviluppato, descritto e pubblicato una tecnica originale che associa l’innesto con tendini flessori alla tenodesi laterale utilizzando un unico tunnel femorale. La tecnica combina la ricostruzione del legamento crociato anteriore con una tenodesi laterale, con l’obiettivo di contenere l’invasività dell’intervento combinato.[18]
Domande frequenti
LET e ALL sono la stessa cosa?
No. Hanno lo stesso obiettivo, controllare la rotazione, ma la LET usa una striscia della bandelletta ileotibiale, mentre la ricostruzione dell'ALL usa un innesto tendineo che riproduce il legamento.
Eliminano il rischio di una nuova rottura?
No. Lo riducono nei pazienti appropriati. Indicazione, tecnica e riabilitazione restano determinanti.[1][2]
Allungano i tempi di recupero?
Di regola no. Secondo il consenso internazionale, la procedura da sola non richiede di modificare la riabilitazione né i tempi di ritorno allo sport.[14]
Si fanno a tutti i pazienti?
No. Sono indicate quando il rischio di nuova rottura o l'instabilità rotatoria sono più alti: giovani sportivi, iperlassità, revisioni, alcuni sport.[13]
Si possono fare in un ragazzo che sta ancora crescendo?
Sì, con tecniche che rispettano le cartilagini di accrescimento. I risultati riportati sono incoraggianti ma basati su studi piccoli.[7]
Approfondimenti
Fonti
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- Santamaria, F., Carrozzo, A., Pioger, C., Dutra Vieira, T., Sonnery-Cottet, V., Fayard, J.-M., Thaunat, M., & Sonnery-Cottet, B. (2026). Fourfold higher graft failure risk with isolated BPTB versus hamstring ACL reconstruction with ALL in patients under 25 years: A prespecified subgroup analysis of a randomized controlled trial. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy. Pubblicazione online anticipata. https://doi.org/10.1002/ksa.70617Lavoro dell'autore
- Pettinari, F., Carrozzo, A., Saithna, A., Abed Ali, A., Alayane, A., Barosso, M., Dutra Vieira, T., & Sonnery-Cottet, B. (2024). Effect of lateral extra-articular procedures combined with ACL reconstruction on the rate of graft rupture in patients aged older than 30 years: A matched-pair analysis of 1102 patients from the SANTI Study Group. The American Journal of Sports Medicine, 52, 1765–1772. https://doi.org/10.1177/03635465241247760Lavoro dell'autore
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Carrozzo, A. Procedure anterolaterali (LET e ALL). Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/interventi-chirurgici/procedure-anterolaterali/