Ginocchio · Crociato anteriore · Trattamenti
Ricostruzione del legamento crociato anteriore
La ricostruzione del legamento crociato anteriore sostituisce il legamento lesionato con un innesto tendineo per migliorare la stabilità del ginocchio. Si valuta quando l’instabilità limita le attività o il ritorno allo sport, considerando anche menischi, cartilagine e altri legamenti.
In sintesi
- La ricostruzione sostituisce il legamento rotto con un innesto tendineo, in artroscopia. Si considera quando instabilità ed esigenze del paziente giustificano l'intervento.[1]
- Non esiste un innesto migliore per tutti: si usano tendini flessori, rotuleo o quadricipitale, secondo età, sport e anatomia.[1]
- Nei giovani sportivi l'aggiunta di una procedura anterolaterale riduce le nuove rotture (4,2% contro 10,3% a 5 anni in uno studio randomizzato).[2]
- Immergere l'innesto in vancomicina riduce significativamente le infezioni articolari.[3]
- Il ritorno agli sport con cambi di direzione richiede in genere diversi mesi e test funzionali superati.[4][5]
Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.
Pianificazione e intervento
La scelta dell’innesto e della tecnica considera età, attività, anatomia e lesioni associate. L’intervento si svolge in artroscopia. Quando possibile, le lesioni meniscali associate vengono riparate.
Quando operare
Non è necessario attendere a lungo per principio. È però importante recuperare, quando possibile, l’estensione completa e controllare dolore e gonfiore: un ginocchio molto rigido prima dell’intervento può rendere più impegnativa la riabilitazione postoperatoria. La tempistica considera anche le lesioni associate e gli obiettivi del paziente.
La convinzione che operare presto aumenti inevitabilmente la rigidità non è confermata dagli studi moderni. Abbiamo analizzato 203 pazienti operati entro 14 giorni dal trauma e seguiti in media per oltre quattro anni: le nuove rotture sono state l’1,9% e la rigidità postoperatoria l’1,5%.[6]
Studi randomizzati e revisioni sistematiche della letteratura sulla chirurgia entro dieci giorni non hanno rilevato un aumento significativo della rigidità postoperatoria rispetto alla ricostruzione ritardata nei pazienti studiati. Questo sostiene una scelta basata sulle condizioni del ginocchio e sulla preparazione al recupero: una tempistica così breve non è applicabile a tutti.[11][12][13]
Il ruolo delle procedure anterolaterali
In pazienti selezionati, una tenodesi extra-articolare laterale o una ricostruzione del legamento anterolaterale può affiancare la ricostruzione del LCA. Queste procedure contribuiscono al controllo dell’instabilità rotatoria e possono ridurre il rischio di nuova rottura del trapianto.
Le indicazioni sono state definite nel consenso internazionale del 2025.[7] Leggi la pagina dedicata.
Come si riduce il rischio di infezione
Una delle misure più studiate è immergere l'innesto in una soluzione di vancomicina, un antibiotico, prima di impiantarlo. Nella nostra coorte di 5.300 pazienti l'infezione è scesa dallo 0,34% allo 0,05%; la meta-analisi su 29.659 ricostruzioni ha confermato una riduzione significativa.[3]
Recupero
Il percorso comprende recupero del movimento, forza e controllo neuromuscolare. Per gli sport con cambi di direzione, il recupero si sviluppa generalmente nell’arco di diversi mesi, integrando il tempo con forza, controllo, test funzionali e preparazione sportiva. Il calendario, da solo, non autorizza il ritorno in campo. Lesioni associate e progressione individuale possono richiedere tempi diversi.[5][4]
Rischi e aspettative
La ricostruzione mira a migliorare la stabilità del ginocchio e a consentire il ritorno alle attività sportive nelle condizioni di sicurezza possibili per il singolo paziente. Prima dell’intervento discutiamo le possibili complicanze, insieme alle alternative e al percorso riabilitativo.
A oltre vent’anni dall’intervento, il ginocchio ricostruito presenta in media un grado lieve di artrosi in più rispetto al ginocchio sano.[8] Una revisione del 2026 suggerisce un maggior rischio di artrosi moderata o severa nelle ginocchia cronicamente instabili non ricostruite, soprattutto dopo perdita di menisco. Il rischio dipende da più fattori: gli studi non consentono di promettere che la ricostruzione eviti l’artrosi.[14][15]
La mia esperienza
Mi sono formato nella ricostruzione del legamento crociato anteriore a Roma, Lione e Tolosa, in centri con un elevato volume di chirurgia del ginocchio. A Lione, con il dott. Bertrand Sonnery-Cottet, ho approfondito questo percorso anche nel contesto della cura degli sportivi professionisti, così come al centro Aspetar di Doha. Queste esperienze hanno contribuito al mio approccio alla scelta dell’innesto, al trattamento delle lesioni associate e alla pianificazione del recupero, considerando le esigenze quotidiane e sportive di ciascun paziente.
Domande frequenti
Quale tendine si usa?
Si possono utilizzare i tendini dei flessori (tendine del muscolo semitendinoso con eventualmente il gracile) o dell’apparato estensore (tendine rotuleo, tendine quadricipitale, tendine del muscolo retto femorale). La scelta dell’innesto considera età, sport, anatomia, precedenti interventi e possibili effetti sulla sede di prelievo. Non esiste un innesto migliore per tutti. Il prelievo dal retto femorale rappresenta una possibilità in contesti selezionati, con evidenze cliniche ancora meno consolidate rispetto agli innesti più utilizzati.[9]
Una tenodesi laterale è sempre necessaria?
La sua indicazione dipende dal rischio di nuova lesione e dall’instabilità rotatoria. Giovani sportivi, revisioni e altri fattori di rischio possono rendere utile associarla.
La ricostruzione con doppio fascio è migliore?
In un'analisi del SANTI Study Group i risultati clinici a lungo termine tra singolo e doppio fascio sono risultati paragonabili; oggi la scelta si concentra su posizione dei tunnel, innesto e procedure associate.[10]
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Approfondimenti
Fonti
- American Academy of Orthopaedic Surgeons. (2022). Management of anterior cruciate ligament injuries: Evidence-based clinical practice guideline. https://www.aaos.org/aclcpg
- Sonnery-Cottet, B., Carrozzo, A., Poilvache, H., Fayard, J.-M., Freychet, B., Thaunat, M., Dutra Vieira, T., & Saithna, A. (2026). Anterior cruciate ligament reconstruction combined with anterolateral ligament reconstruction using hamstring autograft versus anterior cruciate ligament reconstruction using bone–patellar tendon–bone autograft: A randomised controlled trial with 5-year follow-up. The Lancet Regional Health – Europe, 62, Article 101561. https://doi.org/10.1016/j.lanepe.2025.101561Lavoro dell'autore
- Carrozzo, A., Saithna, A., Ferreira, A., Guy, S., Chadli, L., Monaco, E., Pérez-Prieto, D., Bohu, Y., Vieira, T. D., & Sonnery-Cottet, B. (2022). Presoaking ACL grafts in vancomycin decreases the frequency of postoperative septic arthritis: A cohort study of 29,659 patients, systematic review, and meta-analysis from the SANTI Study Group. Orthopaedic Journal of Sports Medicine, 10(2). https://doi.org/10.1177/23259671211073928Lavoro dell'autore
- Grindem, H., Snyder-Mackler, L., Moksnes, H., Engebretsen, L., & Risberg, M. A. (2016). Simple decision rules can reduce reinjury risk by 84% after ACL reconstruction: The Delaware-Oslo ACL cohort study. British Journal of Sports Medicine, 50(13), 804–808. https://doi.org/10.1136/bjsports-2016-096031
- Kotsifaki, R., Korakakis, V., King, E., Barbosa, O., Maree, D., Pantouveris, M., Bjerregaard, A., Luomajoki, J., Wilhelmsen, J., & Whiteley, R. (2023). Aspetar clinical practice guideline on rehabilitation after anterior cruciate ligament reconstruction. British Journal of Sports Medicine, 57(9), 500–514. https://doi.org/10.1136/bjsports-2022-106158
- Carrozzo, A., Ciccarelli, G., Monaco, E., Orlandi, P., Annibaldi, A., Ferretti, A., & Maffulli, N. (2025). Early anterior cruciate ligament reconstruction within 14 days is safe and effective: Favourable clinical outcomes in 203 consecutive patients with a minimum 2-year follow-up. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy. https://doi.org/10.1002/ksa.70099Lavoro dell'autore
- Sonnery-Cottet, B., Carrozzo, A., Saithna, A., Monaco, E., Vieira, T. D., Musahl, V., Getgood, A., Helito, C. P., International Experts Panel, et al. (2025). Indications for lateral extra-articular procedures in the anterior cruciate ligament–reconstructed knee: Part I of an international consensus statement. Arthroscopy, 41(9), 3303–3312. https://doi.org/10.1016/j.arthro.2025.06.012Lavoro dell'autore
- D'Ambrosi, R., Carrozzo, A., Meena, A., Corona, K., Yadav, A. K., Annibaldi, A., Kambhampati, S. B. S., Abermann, E., & Fink, C. (2024). A slight degree of osteoarthritis appears to be present after anterior cruciate ligament reconstruction compared with contralateral healthy knees at a minimum of 20 years: A systematic review of the literature. Journal of Experimental Orthopaedics, 11, e12017. https://doi.org/10.1002/jeo2.12017Lavoro dell'autore
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- Todd-Hems, A., Carrozzo, A., Hopper, G. P., An, J.-S., Lahsika, M., Giurazza, G., Dutra Vieira, T., & Sonnery-Cottet, B. (2025). Comparable long-term clinical outcomes after single versus double-bundle ACL reconstruction: A matched-pair analysis from the SANTI Study Group. Orthopaedic Journal of Sports Medicine. Lavoro dell'autore DOI: 10.1177/23259671251364262
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- von Essen, C., Eriksson, K., & Barenius, B. (2020). Acute ACL reconstruction shows superior clinical results and can be performed safely without an increased risk of developing arthrofibrosis. Knee surgery, sports traumatology, arthroscopy : official journal of the ESSKA, 28(7), 2036-2043. https://doi.org/10.1007/s00167-019-05722-w
- Aman, Z. S., Blaber, O. K., R McDermott, E., DeFoor, M. T., DePhillipo, N. N., Dickens, J. F., & Dekker, T. J. (2024). Acute Anterior Cruciate Ligament Reconstruction Performed Within 10 Days of Injury Does Not Increase Risk of Postoperative Arthrofibrosis: A Systematic Review and Meta-analysis. The American journal of sports medicine, 52(7), 1888-1896. https://doi.org/10.1177/03635465231192987
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Carrozzo, A. Ricostruzione del LCA. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/interventi-chirurgici/ricostruzione-lca/