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Ginocchio · Legamenti · Trattamenti

Chirurgia del crociato posteriore e dei legamenti periferici

La riparazione o ricostruzione dei legamenti posteriori e periferici viene valutata per trattare specifiche forme di instabilità del ginocchio.

Lettura: circa 5 minutiAggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026

In sintesi

  • La chirurgia si pianifica dopo aver identificato tutte le strutture lesionate e distinto una lesione recente da un'instabilità cronica.
  • Dopo la ricostruzione del LCP serve spesso un tutore dedicato, diverso da quello del crociato anteriore.
  • Le revisioni del LCP danno buona stabilità, ma il ritorno allo sport al livello precedente è meno frequente.[2]

Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.

Come viene pianificata

Occorre identificare tutte le strutture coinvolte e distinguere una lesione recente da un’instabilità cronica. La scelta tra riparazione e ricostruzione considera caratteristiche della lesione e qualità dei tessuti.

La visita valuta lo spostamento posteriore della tibia, le instabilità laterali e rotatorie e il movimento. Radiografie, anche sotto stress quando utili, e risonanza servono a riconoscere danni associati a menischi, cartilagine e altri legamenti. Nelle instabilità croniche si considera anche l’asse dell’arto, perché una deformità non corretta può sovraccaricare la ricostruzione.

La chirurgia viene valutata quando l’instabilità limita la funzione nonostante un trattamento conservativo appropriato, nelle lesioni combinate o in alcune avulsioni ossee. Una lesione parziale o isolata non determina automaticamente la necessità di operare.

Tecniche

La ricostruzione del LCP può essere eseguita con uno o due fasci dell'innesto; le lesioni dei collaterali e dell'angolo postero-laterale vengono riparate o ricostruite nello stesso tempo quando necessario.[1][3]

Riparare o ricostruire

Una lesione recente, con distacco osseo o tessuto riparabile, può consentire un reinserimento. Se il legamento non è recuperabile, la ricostruzione utilizza un innesto e punti di fissazione pianificati in base alle strutture lesionate. Le lesioni periferiche vanno riconosciute e trattate quando contribuiscono all’instabilità: ricostruire soltanto il LCP può essere insufficiente in un ginocchio con più legamenti danneggiati.[4]

Revisione del crociato posteriore

In una revisione sistematica di cui sono coautore, 54 pazienti con revisione del LCP hanno migliorato stabilità e punteggi clinici, con il 3,7% di nuovi fallimenti; il ritorno allo sport al livello precedente è stato però relativamente basso. Quando possibile, conviene eseguire la revisione in un solo tempo.[2]

La mia esperienza

Mi sono formato nel trattamento delle instabilità complesse del ginocchio a Lione e Tolosa, in centri con un elevato volume di chirurgia del ginocchio. Ho approfondito la gestione delle lesioni multilegamentose nel contesto della cura degli sportivi professionisti e dei traumi complessi, anche conseguenti a incidenti stradali.

Recupero

Il percorso protegge le strutture trattate e accompagna il recupero di movimento e forza. Carico e attività dipendono dalla procedura e dalle lesioni associate. Può essere necessario un tutore specifico, con modalità e durata definite in base alle strutture ricostruite. Dopo una ricostruzione isolata del LCA, invece, il tutore non è richiesto di routine.

Nelle prime fasi occorre evitare che la tibia ricada posteriormente e proteggere la guarigione degli innesti. Il lavoro sul quadricipite, la progressione della flessione e il carico vengono definiti individualmente. Il ritorno allo sport richiede una valutazione della stabilità, della forza e del controllo, oltre al tempo di guarigione.

Domande frequenti

Si può seguire un percorso standard per il LCA?

Non automaticamente. Le ricostruzioni del LCP e delle strutture periferiche richiedono protezioni specifiche e possono essere associate ad altri interventi.

Quanto dura il recupero?

La complessità della lesione e le strutture riparate determinano il percorso. Cammino, lavoro e sport hanno obiettivi e tempi differenti.

Hai già una diagnosi e vuoi un secondo parere?

Se vivi lontano da Roma o hai già un'indicazione chirurgica, posso valutare referti e immagini prima della visita.

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Come funziona

Approfondimenti

Fonti

  1. Chahla, J., Moatshe, G., Cinque, M. E., Dornan, G. J., Mitchell, J. J., Ridley, T. J., & LaPrade, R. F. (2017). Single-bundle and double-bundle posterior cruciate ligament reconstructions: A systematic review and meta-analysis of 441 patients at a minimum 2 years' follow-up. Arthroscopy, 33(11), 2066–2080. https://doi.org/10.1016/j.arthro.2017.06.049
  2. D'Ambrosi, R., Carrozzo, A., Di Feo, F., Skopljak, E., Kambhampati, S. B. S., Attri, M., & Meena, A. (2025). Posterior cruciate ligament revision surgery: Outcomes, failure rates, and complications. A systematic review of the literature. The Journal of Knee Surgery, 448–456. https://doi.org/10.1055/a-2542-2417Lavoro dell'autore
  3. Chahla, J., et al. (2018). Posterolateral corner of the knee: An expert consensus statement on diagnosis, classification, treatment, and rehabilitation. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy. https://doi.org/10.1007/s00167-018-5260-4
  4. Murray, I. R., Makaram, N. S., Geeslin, A. G., Chahla, J., Moatshe, G., Crossley, K., Kew, M. E., Davis, A., Tuca, M., Potter, H., Janse van Rensburg, D. C., Emery, C. A., Eun, S., Grindem, H., Noyes, F. R., Marx, R. G., Harner, C., Levy, B. A., King, E., … LaPrade, R. F. (2024). Multiligament knee injury (MLKI): an expert consensus statement on nomenclature, diagnosis, treatment and rehabilitation. British journal of sports medicine, 58(23), 1385-1400. https://doi.org/10.1136/bjsports-2024-108089
Come citare questa paginaCarrozzo, A. Chirurgia del LCP e dei legamenti periferici. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/interventi-chirurgici/chirurgia-lcp-legamenti-periferici/


Specialista in Ortopedia e Traumatologia · OMCeO Roma n. 63631.
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