Ginocchio · Legamenti
Lesioni multilegamentose del ginocchio
Una lesione multilegamentosa coinvolge più strutture che stabilizzano il ginocchio. Può verificarsi dopo un trauma sportivo o un incidente e richiede una valutazione accurata.
In sintesi
- Una lesione multilegamentosa coinvolge almeno due dei principali legamenti del ginocchio.[1]
- Dopo un trauma importante vanno subito escluse lesioni dei vasi e dei nervi, anche se il ginocchio sembra tornato in sede.[2]
- Un consenso internazionale del 2024 ha uniformato terminologia, diagnosi, trattamento e riabilitazione di queste lesioni.[1]
Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.
La prima valutazione
Nella fase acuta è importante verificare anche le condizioni dei nervi e della circolazione dell’arto. Un trauma importante con deformità, piede freddo o alterazioni della sensibilità richiede assistenza immediata.
Le lesioni multilegamentose interessano almeno due dei principali stabilizzatori del ginocchio. Possono verificarsi nello sport, dopo una caduta o in un incidente; talvolta una lussazione si riduce spontaneamente e il ginocchio può apparire in asse nonostante il danno importante.
La priorità è escludere lesioni dell’arteria poplitea e dei nervi, oltre alle fratture. Piede freddo, alterazioni del colore o della sensibilità, debolezza nuova e deformità richiedono assistenza urgente. Negli incidenti ad alta energia e in alcune combinazioni di lesioni è indicata una bassa soglia per lo studio vascolare, anche con angio-TC.[1]
Dopo la fase iniziale, visita, risonanza e radiografie, anche sotto stress quando necessarie, aiutano a identificare il contributo di ciascun legamento all’instabilità.
Il trattamento
Il programma viene costruito considerando legamenti coinvolti, lesioni associate e condizioni dei tessuti. Può comprendere riparazioni o ricostruzioni, eventualmente organizzate in più fasi.
Un piano per tutte le strutture coinvolte
La scelta considera tessuti riparabili, lesioni dei crociati, stabilizzatori periferici, menischi e cartilagine. Alcune lesioni possono essere protette e riabilitate; nelle instabilità importanti, soprattutto nei pazienti giovani e attivi, si valuta la riparazione o la ricostruzione delle strutture necessarie.
Quando possibile si può trattare il quadro in un unico intervento. Cute, condizioni dei tessuti, danni vascolari e complessità della lesione possono richiedere più tempi chirurgici. La priorità è costruire un ginocchio stabile senza trascurare il recupero del movimento.
Recupero
La riabilitazione richiede una progressione coordinata con la guarigione delle diverse strutture. Carico, mobilità e ritorno alle attività vengono definiti individualmente.
Il recupero è spesso più articolato rispetto a quello di una lesione isolata. Tutore, carico, mobilità e progressione degli esercizi dipendono dalle strutture trattate. Rigidità, instabilità residua e nuovi interventi sono possibilità da discutere; cammino, lavoro e sport hanno obiettivi differenti.
La mia esperienza
Mi sono formato nel trattamento delle instabilità complesse del ginocchio a Lione e Tolosa, in centri con un elevato volume di chirurgia del ginocchio. Ho approfondito la gestione delle lesioni multilegamentose nel contesto della cura degli sportivi professionisti e dei traumi complessi, anche conseguenti a incidenti stradali.
Domande frequenti
È una lesione urgente?
Dopo un trauma importante occorre escludere danni vascolari e neurologici, anche se l’articolazione sembra tornata in posizione. La valutazione iniziale non deve attendere una prenotazione ambulatoriale.
Si operano tutti i legamenti insieme?
In alcuni casi sì; in altri il trattamento viene organizzato in più fasi. Le condizioni dei tessuti e le strutture coinvolte guidano la scelta.
Hai già una diagnosi e vuoi un secondo parere?
Se vivi lontano da Roma o hai già un'indicazione chirurgica, posso valutare referti e immagini prima della visita.
- Invii la documentazione tramite un canale sicuro.
- Esamino il caso e fissiamo un colloquio.
- Ti spiego le opzioni. Una valutazione definitiva richiede la visita.
Approfondimenti
Fonti
- Murray, I. R., et al., & LaPrade, R. F. (2024). Multiligament knee injury (MLKI): An expert consensus statement on nomenclature, diagnosis, treatment and rehabilitation. British Journal of Sports Medicine, 58, 1385–1400. https://doi.org/10.1136/bjsports-2024-108089
- American Academy of Orthopaedic Surgeons. (s.d.). Combined knee ligament injuries. OrthoInfo. https://www.orthoinfo.org/diseases--conditions/combined-knee-ligament-injuries/
Carrozzo, A. Lesioni multilegamentose. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/patologie-del-ginocchio/lesioni-multilegamentose/