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Ginocchio · Legamenti

Lesioni multilegamentose del ginocchio

Una lesione multilegamentosa coinvolge più strutture che stabilizzano il ginocchio. Può verificarsi dopo un trauma sportivo o un incidente e richiede una valutazione accurata.

Lettura: circa 4 minutiAggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026

In sintesi

  • Una lesione multilegamentosa coinvolge almeno due dei principali legamenti del ginocchio.[1]
  • Dopo un trauma importante vanno subito escluse lesioni dei vasi e dei nervi, anche se il ginocchio sembra tornato in sede.[2]
  • Un consenso internazionale del 2024 ha uniformato terminologia, diagnosi, trattamento e riabilitazione di queste lesioni.[1]

Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.

La prima valutazione

Nella fase acuta è importante verificare anche le condizioni dei nervi e della circolazione dell’arto. Un trauma importante con deformità, piede freddo o alterazioni della sensibilità richiede assistenza immediata.

Le lesioni multilegamentose interessano almeno due dei principali stabilizzatori del ginocchio. Possono verificarsi nello sport, dopo una caduta o in un incidente; talvolta una lussazione si riduce spontaneamente e il ginocchio può apparire in asse nonostante il danno importante.

La priorità è escludere lesioni dell’arteria poplitea e dei nervi, oltre alle fratture. Piede freddo, alterazioni del colore o della sensibilità, debolezza nuova e deformità richiedono assistenza urgente. Negli incidenti ad alta energia e in alcune combinazioni di lesioni è indicata una bassa soglia per lo studio vascolare, anche con angio-TC.[1]

Dopo la fase iniziale, visita, risonanza e radiografie, anche sotto stress quando necessarie, aiutano a identificare il contributo di ciascun legamento all’instabilità.

Il trattamento

Il programma viene costruito considerando legamenti coinvolti, lesioni associate e condizioni dei tessuti. Può comprendere riparazioni o ricostruzioni, eventualmente organizzate in più fasi.

Un piano per tutte le strutture coinvolte

La scelta considera tessuti riparabili, lesioni dei crociati, stabilizzatori periferici, menischi e cartilagine. Alcune lesioni possono essere protette e riabilitate; nelle instabilità importanti, soprattutto nei pazienti giovani e attivi, si valuta la riparazione o la ricostruzione delle strutture necessarie.

Quando possibile si può trattare il quadro in un unico intervento. Cute, condizioni dei tessuti, danni vascolari e complessità della lesione possono richiedere più tempi chirurgici. La priorità è costruire un ginocchio stabile senza trascurare il recupero del movimento.

Recupero

La riabilitazione richiede una progressione coordinata con la guarigione delle diverse strutture. Carico, mobilità e ritorno alle attività vengono definiti individualmente.

Il recupero è spesso più articolato rispetto a quello di una lesione isolata. Tutore, carico, mobilità e progressione degli esercizi dipendono dalle strutture trattate. Rigidità, instabilità residua e nuovi interventi sono possibilità da discutere; cammino, lavoro e sport hanno obiettivi differenti.

La mia esperienza

Mi sono formato nel trattamento delle instabilità complesse del ginocchio a Lione e Tolosa, in centri con un elevato volume di chirurgia del ginocchio. Ho approfondito la gestione delle lesioni multilegamentose nel contesto della cura degli sportivi professionisti e dei traumi complessi, anche conseguenti a incidenti stradali.

Domande frequenti

È una lesione urgente?

Dopo un trauma importante occorre escludere danni vascolari e neurologici, anche se l’articolazione sembra tornata in posizione. La valutazione iniziale non deve attendere una prenotazione ambulatoriale.

Si operano tutti i legamenti insieme?

In alcuni casi sì; in altri il trattamento viene organizzato in più fasi. Le condizioni dei tessuti e le strutture coinvolte guidano la scelta.

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Come funziona

Approfondimenti

Fonti

  1. Murray, I. R., et al., & LaPrade, R. F. (2024). Multiligament knee injury (MLKI): An expert consensus statement on nomenclature, diagnosis, treatment and rehabilitation. British Journal of Sports Medicine, 58, 1385–1400. https://doi.org/10.1136/bjsports-2024-108089
  2. American Academy of Orthopaedic Surgeons. (s.d.). Combined knee ligament injuries. OrthoInfo. https://www.orthoinfo.org/diseases--conditions/combined-knee-ligament-injuries/
Come citare questa paginaCarrozzo, A. Lesioni multilegamentose. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/patologie-del-ginocchio/lesioni-multilegamentose/


Specialista in Ortopedia e Traumatologia · OMCeO Roma n. 63631.
Le informazioni hanno finalità informative e non sostituiscono una visita.
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