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Ginocchio · Artrosi e protesi

Artrosi del ginocchio

L’artrosi del ginocchio è una malattia dell’articolazione che può causare dolore, rigidità e difficoltà nel cammino. Il trattamento parte dalla valutazione dei sintomi e della funzione: esercizio, gestione del carico e altre cure possono precedere un eventuale intervento.

Lettura: circa 6 minutiAggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026

In sintesi

  • Il trattamento dell'artrosi dipende da quanto i sintomi limitano la vita quotidiana, non solo dalle radiografie.[1]
  • Esercizio e controllo del peso sono la base del trattamento; farmaci e infiltrazioni si valutano caso per caso.[1]
  • Dopo un'osteotomia tibiale, una revisione su 1.906 ginocchia seguite almeno 10 anni ha riportato l'86% di pazienti senza conversione a protesi.[2]
  • Il rapporto NJR 2026 riporta, per alcune protesi monocompartimentali mediali, circa il 95,4% di impianti senza revisione a dieci anni.[3]

Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.

Come si valuta

La visita considera movimento, stabilità, asse dell’arto e limitazioni funzionali. Le radiografie aiutano a comprendere quali compartimenti siano interessati e l’entità dell’usura.

Trattamenti non chirurgici

Il percorso può comprendere esercizio, adattamento delle attività e gestione del peso quando pertinente. Farmaci, infiltrazioni e altre opzioni vengono valutati in base alle condizioni individuali.

Leggi la pagina sulle infiltrazioni.

Quando si considera la chirurgia

Se dolore e limitazioni persistono nonostante un trattamento adeguato, si può discutere un intervento. In casi selezionati si valuta un’osteotomia; quando è indicata una protesi, la scelta tra parziale e totale dipende dalla distribuzione dell’artrosi e dalle caratteristiche del ginocchio.

Le strade possibili

La mia esperienza

Osteotomie e preservazione articolare

Ho svolto una formazione dedicata alle osteotomie del ginocchio a Rovereto con il dott. Michele Malavolta e a Marsiglia con il professor Matthieu Ollivier, approfondendo la pianificazione e le tecniche di correzione dell’asse dell’arto. Il confronto con la loro esperienza clinica e scientifica ha consolidato il mio interesse per la preservazione articolare. Nella valutazione considero sede della deformità, distribuzione dell’usura e stabilità, per definire se e quale correzione possa essere appropriata.

Protesi monocompartimentale

A Roma lavoro all’interno di un’équipe con un elevato volume di interventi di protesi monocompartimentale di ginocchio. La letteratura di registro associa maggiori volumi di chirurgia monocompartimentale a una migliore sopravvivenza degli impianti.[4] Questa attività offre un confronto continuo sulla selezione dei pazienti, sulla pianificazione e sugli aspetti tecnici della sostituzione parziale dell’articolazione. Dedico particolare attenzione alla distribuzione dell’artrosi, alla stabilità e alle condizioni dei compartimenti non interessati, per valutare quando una protesi monocompartimentale possa rispondere alle esigenze del paziente.

Protesi totale e allineamento cinematico

Durante il mio periodo di lavoro a Rovereto, mi sono formato specificamente nella protesi di ginocchio con allineamento cinematico, sotto la guida del dott. Michele Malavolta, tra i primi chirurghi a utilizzare questo approccio in Europa. Questa esperienza diretta ha consolidato il mio interesse per una chirurgia protesica personalizzata, attenta all’anatomia del singolo paziente e all’equilibrio dei legamenti.

Domande frequenti

Quando si valuta una protesi?

Quando dolore e limitazioni compromettono la vita quotidiana nonostante un trattamento conservativo appropriato e il quadro clinico è coerente con l’artrosi.

Un’osteotomia è una protesi?

No. L’osteotomia corregge l’asse dell’arto e la distribuzione dei carichi; la protesi sostituisce superfici articolari danneggiate. Sono procedure con indicazioni diverse.

Dopo un’osteotomia dovrò necessariamente mettere una protesi?

Non necessariamente. L’osteotomia può consentire di mantenere l’articolazione per molti anni. Una revisione del 2026 su 1.906 ginocchia, con studi di almeno dieci anni di follow-up, riporta una proporzione complessiva dell’86% senza conversione a protesi dopo osteotomia tibiale di apertura mediale. È un dato a lungo termine con durate di osservazione diverse, non una percentuale fissa a dieci anni. L’evoluzione dipende dalle condizioni del ginocchio e dalla progressione dell’artrosi.[2]

Dopo una protesi monocompartimentale dovrò necessariamente mettere una protesi totale?

No: il passaggio alla protesi totale non è obbligatorio. Nel rapporto NJR 2026, un modello mediale a piatto fisso (Physica ZUK) presenta una revisione cumulativa del 4,60% a dieci anni, equivalente a circa il 95,4% senza revisione. Il dato riguarda uno specifico impianto, non tutte le monocompartimentali. Progressione dell’artrosi o complicanze possono richiedere una revisione; non tutte comportano una protesi totale.[3]

Hai già una diagnosi e vuoi un secondo parere?

Se vivi lontano da Roma o hai già un'indicazione chirurgica, posso valutare referti e immagini prima della visita.

  1. Invii la documentazione tramite un canale sicuro.
  2. Esamino il caso e fissiamo un colloquio.
  3. Ti spiego le opzioni. Una valutazione definitiva richiede la visita.
Come funziona

Approfondimenti

Fonti

  1. American Academy of Orthopaedic Surgeons. (2021). Management of osteoarthritis of the knee (non-arthroplasty): Evidence-based clinical practice guideline. https://www.aaos.org/oak3cpg
  2. Ge, Y., Häner, M., Schulze Borges, J., Stöckle, U., & Petersen, W. (2026). Long-term survivorship after medial open-wedge high tibial osteotomy: A systematic review and single-arm meta-analysis with regional subgroup analysis. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 34(4), 1390–1404. https://doi.org/10.1002/ksa.70326
  3. National Joint Registry. (2026). 23rd annual report 2026: Executive summary — Knee replacements. National Joint Registry. Dato del 95,4% riferito al modello mediale a piatto fisso Physica ZUK (4,60% di revisione cumulativa a dieci anni).
  4. Liddle, A. D., Pandit, H., Judge, A., & Murray, D. W. (2016). Effect of Surgical Caseload on Revision Rate Following Total and Unicompartmental Knee Replacement. The Journal of bone and joint surgery. American volume, 98(1), 1-8. https://doi.org/10.2106/jbjs.n.00487
Come citare questa paginaCarrozzo, A. Artrosi del ginocchio. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/patologie-del-ginocchio/artrosi-ginocchio/


Specialista in Ortopedia e Traumatologia · OMCeO Roma n. 63631.
Le informazioni hanno finalità informative e non sostituiscono una visita.
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