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Ginocchio · Artrosi e protesi · Trattamenti

Protesi totale con allineamento cinematico

Ogni ginocchio ha una propria anatomia, un orientamento delle superfici articolari e un equilibrio dei legamenti. L’allineamento cinematico è un approccio alla protesi totale che mira a rispettare queste caratteristiche individuali, ricostruendo, per quanto possibile, la geometria che il ginocchio aveva prima dell’usura causata dall’artrosi.

Lettura: circa 6 minutiAggiornamento editoriale: 22 ottobre 2026

In sintesi

  • L’allineamento cinematico è un approccio alla protesi totale sviluppato negli Stati Uniti a partire dal 2006 e successivamente diffuso anche in Europa.[6]
  • Mira a personalizzare il posizionamento della protesi rispettando, per quanto possibile, anatomia e tensioni legamentose del ginocchio prima dell’artrosi.[1]
  • Studi randomizzati riportano risultati favorevoli su funzione e percezione dell’articolazione.[5][9]
  • La scelta dell’allineamento e la qualità dell’esecuzione sono distinte dallo strumento utilizzato: la personalizzazione può essere realizzata anche senza un robot.

Informazioni generali: l’indicazione terapeutica richiede una valutazione individuale.

Che cosa significa

Il posizionamento delle componenti protesiche viene pianificato considerando il rapporto tra femore e tibia, l’orientamento dell’articolazione e la tensione dei legamenti. L’obiettivo è ottenere un ginocchio stabile, rispettando il più possibile il suo equilibrio naturale e limitando, quando appropriato, la necessità di modificare i tessuti per bilanciare l’articolazione.

La chirurgia protesica con allineamento cinematico è uno degli ambiti a cui dedico particolare attenzione nella mia pratica clinica, nella formazione e nella ricerca. Il mio approccio comprende una valutazione individuale dell’anatomia, delle deformità, della stabilità e delle esigenze funzionali, per scegliere come ricostruire l’articolazione nel singolo paziente.

L’obiettivo è ridurre il dolore dell’artrosi e recuperare la funzione, ricercando un movimento e una percezione del ginocchio più vicini a quelli naturali. La scelta dell’allineamento viene personalizzata: deformità importanti, condizioni dei legamenti e caratteristiche dell’osso possono richiedere adattamenti della strategia chirurgica.

Durante la visita discutiamo l’indicazione alla protesi, la pianificazione proposta, i benefici attesi e i possibili rischi. Riabilitazione e controlli accompagnano il recupero del cammino, della mobilità e delle attività quotidiane.

Un approccio personalizzato

L’allineamento cinematico cerca di ricostruire la geometria dell’articolazione e il suo equilibrio legamentoso, anziché applicare lo stesso orientamento a tutte le ginocchia. Questo può ridurre la necessità di modificare i tessuti per bilanciare la protesi.

Un trial randomizzato con protesi a pivot mediale e strumenti convenzionali ha osservato alcuni punteggi migliori a due anni, soprattutto in sottogruppi con ginocchio varo.[5]

Navigazione e fissazione

Abbiamo confrontato protesi totali navigate e non navigate dello stesso modello in una grande coorte, per valutarne risultati clinici e sopravvivenza.[4] Nella stessa casistica, fissazione senza cemento e ibrida hanno dato una sopravvivenza a 5 anni sovrapponibile (98,7% contro 97,8–98,4%).[2]

E perché non con il robot?

Il robot è uno strumento che aiuta a pianificare ed eseguire i tagli; non decide da solo l’indicazione, l’allineamento o il bilanciamento. Un allineamento cinematico personalizzato può essere ottenuto anche con strumenti calibrati e controlli intraoperatori.

Nel trial multicentrico RACER-Knee, pubblicato su The Lancet nel 2026, 339 pazienti sono stati assegnati alla chirurgia robotica o convenzionale. A dodici mesi il robot non ha fornito un beneficio clinicamente significativo nella percezione dell’articolazione; i costi erano maggiori e la sicurezza simile.[7]

Un altro trial randomizzato, pubblicato nel 2025, non ha rilevato vantaggi clinicamente importanti a due anni con un sistema robotico e una valutazione standardizzata della lassità.[8]

Uno studio canadese pubblicato nel 2026 su The Journal of Arthroplasty ha analizzato l’introduzione della chirurgia robotica in Ontario. Nel confronto tra pazienti appaiati, le complicanze chirurgiche maggiori entro un anno sono state il 2,0% con il robot e l’1,0% con tecnica convenzionale: circa un caso aggiuntivo ogni cento pazienti. L’esito comprendeva revisione della protesi, infezione profonda o frattura tali da richiedere un intervento. È uno studio osservazionale: segnala un’associazione nel contesto studiato, senza dimostrare che il robot sia la causa né che il rischio sia uguale in tutti i centri.[10]

Questi risultati non escludono utilità tecniche o vantaggi in casi specifici, ma non sostengono l’idea che usare un robot garantisca, di per sé, un ginocchio migliore. La tecnologia va scelta per il contributo concreto al singolo intervento.

Protesi nei pazienti più giovani

In 5.980 protesi del registro SCORE I, i pazienti sotto i 65 anni avevano buoni risultati funzionali ma un rischio di revisione circa doppio rispetto a quelli tra 65 e 79 anni; oltre gli 80 anni la durata dell'impianto era paragonabile.[3] È un dato importante nella scelta tra protesi, osteotomia e protesi parziale.

Prima dell'intervento

La valutazione considera condizioni generali, anatomia e stabilità. Si discutono risultato atteso, rischi e impegno riabilitativo.

Dopo l'intervento

Il recupero comprende mobilizzazione, progressione del cammino ed esercizi di forza. Tempi e modalità vengono adattati al paziente. I controlli servono a seguire la guarigione e la funzione dell’articolazione.

La mia formazione nell'allineamento cinematico

Durante il mio periodo di lavoro a Rovereto, mi sono formato specificamente nella protesi di ginocchio con allineamento cinematico, sotto la guida del dott. Michele Malavolta, tra i primi chirurghi a utilizzare questo approccio in Europa. Questa esperienza diretta ha consolidato il mio interesse per una chirurgia protesica personalizzata, attenta all’anatomia del singolo paziente e all’equilibrio dei legamenti.

Nel 2026 ho conseguito la certificazione SIOT Academy, modulo Protesi di ginocchio, e sono membro della Personalized Arthroplasty Society.

Domande frequenti

Che cosa significa allineamento cinematico?

È una strategia di posizionamento della protesi che mira a rispettare, per quanto possibile, la geometria del ginocchio prima dell’artrosi e il suo equilibrio legamentoso. La pianificazione considera anatomia, deformità e condizioni dei tessuti.

L’allineamento cinematico è adatto a tutti?

La scelta viene personalizzata. Deformità importanti, stabilità e caratteristiche dell’osso possono richiedere adattamenti o una diversa strategia; non esiste una garanzia di superiorità per ogni paziente.

Quando posso camminare dopo una protesi totale?

Mobilizzazione e cammino assistito iniziano generalmente precocemente, spesso entro il primo giorno quando le condizioni lo consentono. Il recupero prosegue nelle settimane e nei mesi successivi, con indicazioni personalizzate e controlli.

Hai già una diagnosi e vuoi un secondo parere?

Se vivi lontano da Roma o hai già un'indicazione chirurgica, posso valutare referti e immagini prima della visita.

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  2. Esamino il caso e fissiamo un colloquio.
  3. Ti spiego le opzioni. Una valutazione definitiva richiede la visita.
Come funziona

Approfondimenti

Fonti

  1. Scientific Committee from the Personalized Arthroplasty Society. (2025). Standardizing definitions of the total knee alignment techniques: Recommendations by the Personalized Arthroplasty Society. EFORT Open Reviews, 10(8), 623–635. https://doi.org/10.1530/EOR-2024-0120
  2. Manchec, O., Bérard, É., Carrozzo, A., Pailhé, R., & Cavaignac, E. (2025). Five-year implant survival does not differ between hybrid and cementless total knee arthroplasty in a cohort of 5361 patients using a deep-dish mobile bearing design. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 1713–1724. https://doi.org/10.1002/ksa.70075Lavoro dell'autore
  3. Carrozzo, A., Bérard, É., Manchec, O., Jacotti, S., Pailhé, R., & Cavaignac, E. (2025). Younger age doubles medium-term revision risk after total knee arthroplasty: A nationwide multicenter cohort of 5980 knees from the French SCORE I registry. Knee Surgery, Sports Traumatology, Arthroscopy, 2495–2503. https://doi.org/10.1002/ksa.70165Lavoro dell'autore
  4. Carrozzo, A., Pailhé, R., Manchec, O., Lustig, S., Bérard, É., & Cavaignac, E. (2025). Navigated versus non-navigated total knee arthroplasty: A large single-implant cohort analysis of clinical outcomes and survivorship. Journal of Experimental Orthopaedics. https://doi.org/10.1002/jeo2.70408Lavoro dell'autore
  5. Koutp, A., Schroedter, R., Leitner, L., Vielgut, I., Leithner, A., & Sadoghi, P. (2026). Unrestricted kinematic alignment offers limited functional benefit over mechanical alignment in medial pivot total knee arthroplasty: A randomized controlled trial using conventional instrumentation. Knee surgery, sports traumatology, arthroscopy : official journal of the ESSKA, 34(1), 140-152. https://doi.org/10.1002/ksa.12751
  6. Howell, S. M., & Hull, M. L. (2012). Kinematic alignment in total knee arthroplasty (capitolo 121). Capitolo originale degli autori.
  7. Parsons, H., Metcalfe, A., Griffin, J., Khatri, C., Bradley, H., Blyth, M., Clement, N., Croft, N., Deehan, D., Ellard, D., Frempong, S., Grant, N., Haddad, F., Hutchinson, C., Mason, J., Mistry, H., Naghdi, S., Scott, C., Smith, T., … RACER-Knee trial team (2026). Robotic-arm-assisted versus conventional total knee replacement (RACER-Knee): a pragmatic, multicentre, participant-masked and assessor-masked, superiority, randomised controlled trial. Lancet (London, England), 408(10558), 924-934. https://doi.org/10.1016/s0140-6736(26)00986-4
  8. Vermue, H., Arnout, N., Tampere, T., Stroobant, L., Dereu, A., & Victor, J. (2025). Standardized Intraoperative Robotic Laxity Assessment in TKA Leads to No Clinically Important Improvements at 2 Years Postoperatively: A Randomized Controlled Trial. Clinical orthopaedics and related research, 483(10), 1866-1874. https://doi.org/10.1097/corr.0000000000003505
  9. Sarzaeem, M. M., Movahedinia, M., Mirahmadi, A., Abolghasemian, M., Tavakoli, M., & Amouzadeh Omrani, F. (2024). Kinematic Alignment Technique Outperforms Mechanical Alignment in Simultaneous Bilateral Total Knee Arthroplasty: A Randomized Controlled Trial. The Journal of arthroplasty, 39(9), 2234-2240. https://doi.org/10.1016/j.arth.2024.03.045
  10. Pincus, D., Ekhtiari, S., Lex, J. R., Schemitsch, E., Ruangsomboon, P., Paterson, J. M., & Ravi, B. (2026). Association Between Adoption of Robotic Total Knee Arthroplasty in Canada and Major Surgical Complications. The Journal of arthroplasty, 41(7S1), S141-S146. https://doi.org/10.1016/j.arth.2026.03.077
Come citare questa paginaCarrozzo, A. Protesi totale e allineamento cinematico. Carrozzo Ortopedia. https://www.carrozzoortopedia.it/pazienti/interventi-chirurgici/protesi-totale/


Specialista in Ortopedia e Traumatologia · OMCeO Roma n. 63631.
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